La fondazione della Det Kongelige Danske skildre- bildhugger og Bygnings akademi segna uno spartiacque nella formazione degli architetti danesi, e un rinnovamento nella produzione architettonica tra il XVIII e XIX secolo. Durante i due secoli, l’esperienza formativa di un giovane architetto danese è legata allo studio presso l’Accademia, la quale, in modo continuo, si aggiorna, si conforma e prende parte alle diatribe, alle teorie e alle speculazioni coeve. Il volume ricostruisce i percorsi e le indagini effettuate in Italia dagli stipendiati danesi e la partecipazione ai dibattiti della contemporaneità. Ne emerge una società copenhagense fortemente legata alla Penisola, infatti i viaggiatori- architetti tra Settecento e Ottocento individuano nelle costruzioni italiane delle radici identitarie nazionali. Grazie al materiale d’archivio in gran parte inedito, si giunge a comprendere la fascinazione che l’Italia ha sui viaggiatori danesi, i quali tenteranno continuamente di ricreare una Lidt Italien nelle fredde terre nordich. |