1.

Record Nr.

UNICAMPANIAVAN0268430

Autore

Rolski, Tomasz

Titolo

Stationary Random Processes Associated with Point Processes / Tomasz Rolski

Pubbl/distr/stampa

New York, : Springer-Verlag, 1981

Descrizione fisica

vi, 139 p. : ill. ; 24 cm

Soggetti

60K25 - Queueing theory (aspects of probability theory) [MSC 2020]

60-XX - Probability theory and stochastic processes [MSC 2020]

60G10 - Stationary stochastic processes [MSC 2020]

60G55 - Point processes (e.g., Poisson, Cox, Hawkes processes) [MSC 2020]

Lingua di pubblicazione

Inglese

Formato

Materiale a stampa

Livello bibliografico

Monografia

2.

Record Nr.

UNINA9910132987303321

Autore

Pozzo Alessandra

Titolo

Grr... grammelot : parlare senza parole, dai primi balbettii al grammelot di Dario Fo / / Alessandra Pozzo ; [presentazione di Stefano Bartezzaghi]

Pubbl/distr/stampa

Bologna, : CLUEB, c1998

ISBN

9788849110241

8849110243

Descrizione fisica

1 online resource (188 p. )

Collana

Lexis. I, Biblioteca di scienze umane ; ; 8

Disciplina

852/.914

Soggetti

Italian language - New words

Lingua di pubblicazione

Italiano

Formato

Materiale a stampa

Livello bibliografico

Monografia

Nota di bibliografia

Includes bibliographical references: p. [179]-188.



Sommario/riassunto

Il grammelot è un linguaggio teatrale inarticolato fatto di suoni piuttosto che di parole. Si tratta di un'espressione confusa, un gioco linguistico che prende forma imitando le sonorità di una lingua deformandole. Può essere usato in tutti i tipi di spettacolo, ma si presta soprattutto alla parodia e alla caricatura, quindi al genere comico. Dario Fo ha reso celebre il grammelot facendone la lingua per eccellenza di Mistero buffo, la commedia per cui ha ottenuto il premio Nobel della Letteratura. In realtà lo studio dei linguaggi confusi, espressioni vocali a mezza strada tra segno e lingua, ha interessato la storia del pensiero ancor prima di Aristotele, per arrivare fino ai linguisti e agli psichiatri dei nostri giorni. I linguaggi confusi possono essere trasgressioni alle regole della lingua, come nel grammelot e in altre vocalità della musica e della poesia contemporanee, ma possono anche situarsi ai limiti della razionalità, come avviene in alcune glossolalie mistiche o patologiche e nell'espressione prelinguistica infantile.